Quando il detenuto è straniero: gli ultimi tra gli ultimi
di Silvia Contin e Giuseppe Rotundo
Una fetta delle persone private della libertà personale in Italia è straniera, un dato che spesso alimenta narrazioni superficiali. Ma quali sono le condizioni e le vicissitudini quotidiane vissute dagli stranieri in carcere in Italia? Abbiamo provato a capirlo con l’aiuto della Dott.ssa Luisa Ravagnani, Garante dei detenuti del Comune di Brescia.
«Il grado di civiltà di un Paese si misura osservando la condizione delle sue carceri».
Queste parole di Voltaire risuonano con forza nelle menti di chi conosce il peso del diritto e della giurisprudenza penale. In un periodo storico complesso come quello attuale, in cui giustizia e diritti umani sembrano sempre più cedere il passo a reazioni punitive – spesso giustificate da una narrativa emergenziale – il diritto e il sistema penale rischiano di perdere la loro complessità. Con essa, viene meno anche l’umanità di coloro che popolano le carceri, veri protagonisti del mondo penitenziario.
I detenuti, ultimi tra gli ultimi, spesso esclusi dall’empatia dell’opinione pubblica a causa della loro colpevolezza, subiscono ingiustamente le ben note criticità strutturali del sistema penitenziario italiano. Queste includono carenza di personale, sovraffollamento (il cui indice nazionale si attesta al 132,6%, superando tuttavia il 150% in ben 59 istituti), scarsa manutenzione delle strutture, gravi carenze igienico-sanitarie e mancanza di percorsi riabilitativi efficaci e diversificati. È evidente che, alla luce di ciò, Voltaire non sarebbe fiero di noi.
Ma in questo microcosmo invisibile c’è una minoranza che soffre una condizione di ulteriore invisibilità: gli stranieri detenuti.
Secondo i dati più recenti forniti dal Ministero della Giustizia, gli adulti stranieri detenuti nelle carceri italiane sono 19.953, vale a dire il 31,9% del totale delle persone recluse. L’incidenza degli stranieri sulla popolazione carceraria resta costante negli ultimi anni e senz’altro inferiore rispetto a 15 anni fa, quando superava il 37%.
In calo è anche il tasso degli stranieri detenuti rispetto al totale dei cittadini provenienti da paesi terzi presenti in Italia: includendo gli irregolari (di cui avevamo parlato qui: Quanti sono i migranti irregolari in Italia?), al 1° gennaio 2023 nel nostro Paese erano presenti 5 milioni e 508 mila stranieri e 18.894 di questi erano detenuti, vale a dire lo 0,34% (il tasso di detenuti italiani è 0,079%). Pur crescendo la popolazione straniera presente in Italia, negli ultimi quindici anni, il tasso di detenzione degli stranieri è calato di oltre 0,20 punti percentuali.

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