Quanti sono i migranti irregolari in Italia?
L’immigrazione continua ad essere una sfida di rilievo per il vecchio continente ed è anche uno dei fenomeni che più preoccupa i cittadini europei. Tuttavia, in assenza di un dibattito articolato, capace di esprimere la complessità del fenomeno migratorio, la narrazione, politica e non, spesso tende a rimarcare il concetto di irregolarità.
Quando si parla di “migranti irregolari” però occorre fare attenzione. Infatti, come un individuo che varca i confini di un paese violando le norme di ingresso può, entro un lasso di tempo, presentare richiesta d’asilo ottenendo così la documentazione che gli consente di circolare sul territorio senza infrangere la legge, accade anche che degli ingressi regolari si trasformino in permanenze irregolari in un secondo momento, per esempio alla scadenza del visto o del permesso.
In tal senso è fondamentale distinguere gli ingressi irregolari da quella che invece è la presenza irregolare sul territorio, che riguarda invece lo status migratorio di un soggetto in un determinato momento. Così declinata, l’irregolarità è strettamente connessa ai cambiamenti delle leggi e delle politiche nazionali. Pertanto, lo status del migrante può variare nel corso del viaggio ma anche nel paese di approdo, qualora si decida di modificare la normativa di soggiorno.
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